Leggi lentamente, senza mettere alla prova la tua fede
Le letture qui sotto provengono da un’edizione biblica pubblicata che corrisponde alla lingua di questa pagina, quando è disponibile un’edizione integrata nel sito. Leggi il capitolo circostante invece di usare un versetto per valutare come dovresti sentirti. Quando qui non possiamo pubblicare un’edizione completa, sono disponibili collegamenti alla fonte originale.
Matteo 6:34: torna a oggi
Non siate adunque con ansietà solleciti del giorno di domani; perciocchè il giorno di domani sarà sollecito delle cose sue; basta a ciascun giorno il suo male.In Matteo 6:25–34, Gesù parla delle necessità quotidiane e della cura del Padre. Riconosci i limiti di oggi. Qual è una responsabilità gestibile, invece di tutto il peso di domani?
Filippesi 4:6–7: dai un nome a una preoccupazione
Non siate con ansietà solleciti di cosa alcuna; ma sieno in ogni cosa le vostre richieste notificate a Dio, per l'orazione e per la preghiera, con ringraziamento.
E la pace di Dio, la qual sopravanza ogni intelletto, guarderà i vostri cuori, e le vostre menti, in Cristo Gesù.Questo incoraggiamento si accompagna alla gentilezza, alla gratitudine e all’attenzione per ciò che è buono. Dai un nome a una preoccupazione e a una cosa per cui provi gratitudine; non usare questo passo per rimproverarti per ciò che senti.
1 Pietro 5:7: accogli la cura
gettando sopra lui tutta la vostra sollecitudine; perciocchè egli ha cura di voi.La frase comincia al versetto 6 con un invito all’umiltà; il capitolo riconosce anche la sofferenza condivisa. Leggi insieme i versetti 6–10. Pensa a quale peso potresti condividere con una persona fidata.
Matteo 11:28: accogli un invito al riposo
Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed io vi darò riposo.Leggi insieme i versetti 28–30. Gesù invita a venire a lui chi è stanco; è un invito, non un obbligo a dimostrare di essere calmi. Come potresti accettare un aiuto oggi?
Giovanni 14:27: ascolta la pace
Io vi lascio pace, io vi do la mia pace: io non ve la do, come il mondo la dà; il vostro cuore non sia turbato, e non si spaventi.Gesù parla ai suoi discepoli della propria partenza. Leggi i versetti 25–29 per ascoltare questa rassicurazione nel contesto di un difficile addio, non come una pressione a reprimere il turbamento.
Isaia 41:10: nota a chi si rivolge
non temere, perciocchè io son teco; non ismarrirti, perciocchè io sono il tuo Dio; io t'ho fortificato, anzi aiutato, anzi sostenuto con la destra della mia giustizia.I versetti 8–9 si rivolgono a Israele come servo di Dio. Nota il linguaggio della presenza e dell’aiuto, senza trasformarlo in una previsione sulle tue circostanze.
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